La guerra in Ucraina ha influenzato molti Paesi, tra cui l’Italia, a cercare alternative ai combustibili fossili per ridurre la loro dipendenza dalla Russia. Questo ha causato un ritardo di 2-3 anni nell’obiettivo di azzerare le emissioni del 54% delle aziende italiane. Tuttavia, la crisi climatica ed energetica stanno accelerando la transizione verso le energie rinnovabili, con il 96% delle imprese italiane che si rifornisce o prevede di farlo in futuro.
Il 62% delle aziende afferma che l’aumento dei prezzi dell’energia ha accelerato i propri progetti di sostenibilità, creando un senso di urgenza. L’Italia si posiziona al primo posto rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo in termini di percentuale di aziende che stanno implementando progetti di sostenibilità a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia. Il 40% stima un aumento dei costi aziendali tra l’11% e il 20% a causa della guerra in Ucraina.
Lo studio The Decade That Matters 2.0 di BayWa r.e. ha rivelato che il carbone è tornato a far parlare di sé a livello globale nel 2022, con un aumento del 12% rispetto al 2021 e una crescita del 130% tra il 2020 e il 2022. Tuttavia, la conversazione online sta cambiando e gli utenti stanno usando sempre di più termini come “crisi climatica” e “azione per il clima”, a discapito di “riscaldamento globale”.
Nonostante le aziende stiano passando alle energie rinnovabili, il 50% delle imprese italiane non prevede di raggiungere l’obiettivo di azzerare le emissioni prima del 2050, a causa della mancanza di supporto da parte del Governo e dei costi. Tuttavia, il senso di urgenza creato dall’aumento dei prezzi dell’energia potrebbe accelerare la transizione verso le energie rinnovabili.
“Non è una sorpresa che il quadro normativo in Europa continui a rappresentare elementi di criticità – ha dichiarato Alessandra Toschi, AD di BayWa r.e. Italy – Qui in Italia lo vediamo, per esempio, con l’eccesso di burocrazia che rallenta un numero significativo di impianti di energia rinnovabile. Siamo a un punto di svolta nella lotta al cambiamento climatico e dobbiamo impegnarci di più sia in Italia che in tutta Europa per rimuovere questi ostacoli. Auspichiamo che questo studio possa servire da ulteriore campanello d’allarme e che, entrando nel dettaglio della situazione attuale, offra un percorso verso il progresso non solo per l’Italia ma anche a livello globale”.
Fonte e foto: comunicato stampa BayWa r.e

