Un weekend lungo a meno di tre ore da Roma può trasformarsi in un’avventura indimenticabile attraverso la bellezza storica e culturale. Sono tanti i percorsi che si possono realizzare se si ha a disposizione una vacanza di 3 giorni. Noi abbiamo provato a girare tra alcune delle località più belle di Abruzzo e Marche, regioni spesso sottovalutati del centro Italia, che nascondono gioielli di inestimabile valore naturalistico, storico e culturale. Questo itinerario di tre giorni vi porterà alla scoperta di L’Aquila, Ascoli Piceno, Offida, Fermo, l’Abbadia di Fiastra, Urbisaglia, Tolentino e Macerata. Ogni tappa è un’occasione per immergersi in secoli di storia, gustare prelibatezze locali e ammirare paesaggi mozzafiato.
Questo itinerario di tre giorni è perfetto per chi cerca una fuga dalla grande città senza allontanarsi troppo da Roma. Ogni tappa è saturata di storia, arte e gastronomia, garantendo un’esperienza ricca e variegata. Che siate appassionati di storia, amanti dell’arte o foodies, ci sarà sempre qualcosa di nuovo e eccitante da scoprire. Non resta che mettersi in viaggio e lasciarsi incantare dalla magia di Abruzzo e Marche, due regioni che continuano a sorprendere e deliziare i viaggiatori di tutto il mondo.
Siamo consci che ognuno di questi luoghi meriterebbe molto più tempo ma non è detto che tutto vada visto in una unica giornata. Potrete infatti tornarci o visitare gli stessi luoghi magari raddoppiando i giorni, se avete tempo a disposizione.
Giorno 1: L’Aquila e Ascoli Piceno
Immaginiamo di partire di buon’ora, subito dopo colazione con le valigie pronte. Dopo circa un’ora (dipende da che parte di Roma siete) sarete arrivati nel cuore della citta abruzzese.
L’Aquila: una città che ha tanto da raccontare
Iniziando da L’Aquila, la città offre un ricco patrimonio artistico e culturale. Nonostante il terremoto del 2009 abbia lasciato segni indelebili, il processo di ricostruzione ha permesso di restaurare molti dei suoi monumenti storici. Se state trascurando di passare in questa meravigliosa località perché avete ancora negli occhi le immagini del terremoto, vi sbagliate. Probabilmente verrete rapiti a tal punto da rimanere almeno una giornata intera. Imperdibili sono la Basilica di San Bernardino e il Forte Spagnolo, il Mammuth ritrovato nelle vicinanze e oggi custodito nel Castello di Federico II. Da qui potrete spostarvi al Museo Nazionale d’Abruzzo. Questo museo custodisce importanti reperti archeologici e opere d’arte che narrano la storia della regione. Vi è poi la Fontana delle 99 cannelle, e l’imperdibile chiesa di Santa Maria di Collemaggio che custodisce la prima Porta Santa della storia, voluta da papa Celestino V, Pietro da Morrone.
Se volete saperne di più e cercate un posto dove fermarvi per un ristoro, vi consigliamo di sostare al Tavernacolo L’Aquila a Piazza Santa Giusta. Oltre a degustare i sapori locali, potreste incontrare Massimo e Marianna che vi sapranno indicare cosa visitare e – se avrete la fortuna di non capitare in un momento affollato – vi faranno vedere la città con occhi nuovi.
Ascoli Piceno, un viaggio nel tempo
Proseguendo verso Ascoli Piceno, a circa un’ora e mezza di auto da L’Aquila, vi troverete in una delle città più eleganti delle Marche. Il cuore di Ascoli è Piazza del Popolo, una delle piazze più belle d’Italia, circondata da edifici storici come il Palazzo dei Capitani del Popolo. Non dimenticate di visitare il Duomo di Sant’Emidio e di assaporare le famose olive ascolane, una delizia fritta ripiena di carne che ha reso celebre la cucina locale. Diverse sono le varianti culinarie del fritto all’ascolana, tra le peculiarità anche la crema fritta.
Tra i luoghi che abbiamo amato di questo capoluogo marchigiano vi è stato il Museo delle Ceramiche.
Qui come nelle altre sedi museali delle Marche, abbiamo peraltro notato una peculiarità che ha fatto davvero la differenza ovvero all’interno delle strutture vi era sempre qualcuno pronto a dare informazioni su cosa vedere, risvolti storici, particolari del luogo. Un modo per consentire ai visitatori di immergersi davvero nello spazio e nel tempo.
Cliccate qui per scaricare da Amarche la piantina di Ascoli Piceno, molto utile perché sono davvero tanti i gioielli architettonici da non perdere.
Giorno2: Un Giorno tra Offida, Fermo e l’Abbadia di Fiastra: Tesori Nascosti delle Marche
Un viaggio di un giorno tra Offida, Fermo e l’Abbadia di Fiastra offre un assaggio della ricchezza delle Marche tra antichi borghi, arte sacra e natura incontaminata.
Offida: Tra Arte e Tradizioni
La giornata inizia ad Offida, un borgo che si adagia dolcemente sui colli piceni. Conosciuto per il suo merletto a tombolo, Offida ha conservato un fascino autentico che si respira passeggiando per le sue stradine acciottolate.
Piazza del Popolo e la Chiesa di Santa Maria della Rocca
Il cuore pulsante di Offida è la Piazza del Popolo, dove si affacciano edifici storici come il Teatro Serpente Aureo, un piccolo gioiello di architettura teatrale. Ma è la Chiesa di Santa Maria della Rocca, posta su un’altura che domina il paese, a catturare l’attenzione. Questo imponente edificio religioso, costruito in stile romanico con influenze gotiche, è famoso per i suoi affreschi medievali e per la cripta, che ospita affreschi di epoca romanica tra i più antichi delle Marche.
Il Merletto a Tombolo
Una visita ad Offida non sarebbe completa senza una sosta ad ammirare il Merletto a Tombolo, – al quale è dedicato anche un museo situato in uno degli antichi palazzi della piazza – nei diversi punti vendita della città. Qui si possono ammirare intricati lavori di merletto, una tradizione che le donne offidane hanno tramandato di generazione in generazione (e che oggi, ci dicono, vede attivi anche gli uomini). Non solo tovaglie e centrini, anche gioielli vengono realizzati con questa meravigliosa tecnica.
Dopo aver esplorato Offida, il viaggio prosegue verso Fermo, a circa 45 minuti di auto attraverso le colline marchigiane.
Fermo: Un tuffo nella storia
Arrivati a Fermo, città di origini romane e medievale, si scopre un centro storico ricco di palazzi nobiliari, chiese e musei.
I tanti musei di Fermo
Il Duomo di Fermo, ubicato nella parte alta della città, offre una vista mozzafiato sulla campagna circostante. L’interno barocco nasconde opere d’arte di valore, ma è forse per la sua posizione panoramica che il Duomo rimane impresso nella memoria dei visitatori.
Pochi passi conducono alla Biblioteca Comunale, situata nel complesso di Palazzo dei Priori. Questa antica biblioteca conserva una collezione impressionante di manoscritti medievali e incunaboli, rendendola una tappa obbligata per gli amanti della storia e della letteratura.
Tra le peculiarità di questa città il fatto che sia acquistabile un biglietto unico per i luoghi d’arte che è valido un anno, invito davvero a ripassare di qui se non avrete fatto in tempo a vedere tutto ciò che è incluso ovvero (ad oggi – aprile 2024)
Polo Museale Palazzo dei Priori, Museo Civico Archeologico Fontevecchia e Cisterne Romane, Visite guidate al Teatro dell’Aquila, Musei Scientifici di Palazzo Paccaroni, Museo Archeologico di Torre di Palme
In particolare nel nostro tour siamo riusciti a visitare il palazzo dei Priori (che ospitava anche una mostra di Ligabue) ammirando la meravigliosa sala del Mappamondo, abbiamo girato per le Cisterne Romane e siamo rimasti d’incanto e col naso all’insù durante la visita al Teatro dell’Aquila.
L’Abbadia di Fiastra: Natura e meditazione
Il giorno si conclude con la visita all’Abbadia di Fiastra, uno dei più grandi complessi cistercensi conservati in Italia, immerso in una riserva naturale che offre spazi di ineguagliabile bellezza. A dire il vero se possibile – se magari avete 4 più tempo – cercate di visitarla in pieno giorno.
Il Complesso Monastico e la Riserva Naturale
L’Abbadia di Fiastra non è solo un luogo di interesse storico e artistico, ma anche un’oasi di pace. Il complesso include la chiesa abbaziale, il chiostro e il museo. La chiesa, in particolare, è un esempio emblematico dell’architettura cistercense, con linee sobrie e una grande attenzione alla funzionalità.
La riserva naturale circostante offre percorsi per passeggiate tra boschi e campi coltivati, ideali per chi desidera concludere la giornata all’insegna del relax e del contatto con la natura. Vi sono diversi percorsi, tante indicazioni che consentono di trovare quello giusto per se stessi. Un grande parcheggio, abbondanza di bagni, la presenza del bar, del ristorante (e anche di un B&b) tutto in armonia con il paesaggio, lo renderanno un luogo accessibile ed ospitale. Qui è anche possibile acquistare prodotti tipici.

Giorno 3: Urbisaglia, Tolentino, Macerata
Le Marche, con i loro paesaggi variati che spaziano dalle colline ondulate alle spiagge dorate, sono una regione che offre sorprese inaspettate. Una giornata trascorsa tra Urbisaglia, Tolentino e Macerata permette di esplorare la ricchezza storica, culturale e artistica di questa affascinante area.
Mattina a Urbisaglia: tra rovine romane e architetture medievali
La giornata inizia a Urbisaglia (molto vicina a Fiastra), un piccolo comune noto per le sue impressionanti rovine romane e le strutture medievali ben conservate.
Parco Archeologico di Urbisaglia
Il primo punto di interesse è il Parco Archeologico, dove si possono ammirare i resti dell’antica Urbs Salvia, la più grande città romana dell’area. Il parco ospita un anfiteatro, un teatro e un imponente sistema di cisterne per l’acqua, che illustrano la grandezza e l’ingegnosità romana. Una visita guidata offre approfondimenti sulla vita quotidiana e sull’organizzazione sociale di questa antica civiltà.
La Rocca di Urbisaglia
Dopo aver esplorato il parco, si può salire verso la Rocca di Urbisaglia. Questa fortezza medievale, ben conservata, offre una vista panoramica sulla campagna circostante. Una passeggiata sulle sue mura permette di immaginare la vita durante i tempi in cui la rocca era una postazione strategica per il controllo del territorio.
Dopo la visita, un breve tragitto in auto conduce a Tolentino, ideale per il pranzo e la seconda tappa del viaggio.
primo pomeriggio a Tolentino: arte e storia
Tolentino, una città ricca di storia e arte, è famosa per la Basilica di San Nicola e per il suo affascinante centro storico.
Basilica di San Nicola
La Basilica di San Nicola è un must per chi visita Tolentino. Questo luogo di culto, dedicato a San Nicola da Tolentino, è un capolavoro di arte sacra, con affreschi che narrano scene della vita del santo e splendidi esempi di architettura gotica. La basilica è anche sede di importanti opere d’arte, tra cui spiccano quelle di Lorenzo Lotto.
Dopo aver esplorato Tolentino, è il momento di dirigersi verso Macerata, la tappa finale di questa giornata.
Si prosegue a Macerata: cultura e panorami
Macerata, con il suo elegante centro storico e le istituzioni culturali, è la perfetta conclusione di questo viaggio.
Sferisterio: un teatro che vi stupirà
Una visita a Macerata non sarebbe completa senza vedere lo Sferisterio, un’imponente arena neoclassica che oggi ospita uno dei festival di opera più rinomati d’Italia. Anche se non si assiste a uno spettacolo, l’architettura e la storia del luogo meritano una visita. La visita consente di sedersi in alcune balconate e immedesimarsi negli spettatori.

Palazzo Buonaccorsi
Per gli amanti dell’arte, il Palazzo Buonaccorsi, sede della Pinacoteca Comunale, è una tappa obbligata. Il palazzo stesso è un esempio magnifico di architettura barocca e ospita collezioni che includono opere dal Rinascimento al periodo moderno. Non dimenticate di guardare in alto, i soffitti vi lasceranno a bocca aperta.
L’orologio astronomico
È poi possibile visitare la Torre Civica di Macerata e non solo per ammirare il panorama mozzafiato. Qui potrete scoprire la storia dell’orologio astronomico di Macerata, unico al mondo ad avere nel quadrante le fasi lunari e il movimento dei pianeti, replica dell’originale del 1571 dei fratelli Ranieri da Reggio Emilia realizzata dal maestro Alberto Gorla.
Negli anni l’orologio venne guastato da un fulmine, più avanti manomesso e rimpiazzato dalla lapide in onore a re Vittorio Emanuele II. Grazie ai cittadini è stato recentemente ripristinato.
Chiudere la vacanza di 3 giorni con una passeggiata nel centro storico
La giornata si può concludere con una passeggiata rilassante nel centro storico di Macerata, dove palazzi storici, vie acciottolate e caffè all’aperto offrono un ambiente perfetto per riflettere sulle scoperte del giorno.
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