Con l’arrivo della bella stagione è finalmente ora di rimettere la barca in mare per concedersi una vacanza all’insegna del totale relax, lontano dal tran tran quotidiano e dalla folla oceanica che si riversa sulle spiagge.
Anche i viaggi in barca però possono impattare sull’ambiente circostante e rappresentare una grave fonte di inquinamento. Poiché ognuno di noi nel suo piccolo deve fare la sua parte, è sufficiente adottare piccoli accorgimenti virtuosi che rendono la vacanza ecosostenibile, a beneficio della natura e dell’ambiente circostante.
Navigare con barche ecologiche, inoltre, ti permette di accedere ad aree marine solitamente inibite al transito di imbarcazioni. Ecco quindi alcuni piccoli consigli da seguire.
Occhio agli scarichi
Con l’arrivo della bella stagione è finalmente ora di rimettere la barca in mare per concedersi una vacanza all’insegna del totale relax, lontano dal tran tran quotidiano e dalla folla oceanica che si riversa sulle spiagge.
Anche i viaggi in barca però possono impattare sull’ambiente circostante e rappresentare una grave fonte di inquinamento. Poiché ognuno di noi nel suo piccolo deve fare la sua parte, è sufficiente adottare piccoli accorgimenti virtuosi che rendono la vacanza ecosostenibile, a beneficio della natura e dell’ambiente circostante.
Navigare con barche ecologiche, inoltre, ti permette di accedere ad aree marine solitamente inibite al transito di imbarcazioni. Ecco quindi alcuni piccoli consigli da seguire.
Non gettare rifiuti a mare
Un’altra pratica decisamente incivile e barbara, ma purtroppo molto diffusa, è quella di gettare i rifiuti a mare. Molto spesso a finire in mare è la plastica, un materiale molto dannoso per l’intero ecosistema marino.
La plastica può impiegarci decenni, addirittura secoli, per degradarsi completamente. Il rischio è che si trasformi in microplastiche, ingerite dai pesci che le scambiano per plancton. I pesci, sentendosi sazi, non si nutrono più e muoiono.
I problemi però non si esauriscono qui. Quegli stessi pesci che si nutrono di microplastiche finiscono sulle nostre tavole. In pratica rischiamo di ingerire quella stessa plastica che noi stessi abbiamo prodotto.
Basta davvero poco per risolvere questi problemi, dotandosi di cestini adatti per la raccolta differenziata.
Attenzione all’uso di prodotti inquinanti
L’uso di determinati prodotti finalizzati alla pulizia della barca e per la protezione solare può provocare seri rischi per l’ecosistema marino.
Talvolta i proprietari di barca usano prodotti chimici, particolarmente aggressivi, che creano degli scarichi inquinanti che vanno a finire nell’acqua e nell’atmosfera.
Per pulire la barca non è necessario utilizzare i detergenti, basta acqua dolce, una spugna e tanto olio di gomito. Ad ogni modo ci sono diverse soluzioni “green”, come i saponi ecosostenibili, che assicurano lo stesso livello di pulizia alla barca e riducono notevolmente l’impatto ambientale.
Un altro problema, spesso sottovalutato o ignorato, è rappresentato dalle creme solari. Molte di esse contengono l’oxybenzone, una sostanza altamente nociva per il mare e considerata responsabile dello sbiancamento dei coralli e della loro successiva morte. Fai attenzione a scegliere creme composte da ingredienti ecosostenibili.
Opta per imbarcazioni “green”
Le barche alimentate ad energia elettrica solare, o le barche a vela, sono soluzioni che riducono notevolmente l’impatto ambientale. Il motore elettrico per barca assicura una serie di vantaggi.
È estremamente silenzioso, quindi non spaventa i pesci, e ti consente di ridurre l’inquinamento acustico, così da goderti il tuo giro in barca lasciandoti coccolare dal dolce scrocio delle onde.
Un motore elettrico è piuttosto leggero e può essere custodito in qualsiasi posizione. Rappresenta quindi la scelta ideale se devi montarlo e smontarlo spesso. Anche persone con poca dimestichezza possono manovrare facilmente un motore elettrico, che non presenta particolari problemi di avviamento.
In termini di costi l’energia elettrica è molto più economica rispetto ai carburanti fossili, inoltre la manutenzione ordinaria e straordinaria risulta semplice e poco costosa.

