Inciso nella morbida pietra arenaria del sud della Giordania, quello di Petra è un sito archeologico che attira ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo grazie alla sua maestosa bellezza e all’aura di mistero che l’avvolge. Conosciuta anche come la città rosa per il colore del sistema roccioso che la circonda, Petra è un luogo dove storia, cultura e natura si fondono in un’esperienza di viaggio indimenticabile.
Non si tratta solamente di un sito archeologico da visitare, ma di un’esperienza da vivere: ogni sentiero, ogni scala scolpita nella roccia, ogni facciata degli edifici presenti racconta la storia dei vari popoli che abitarono questi luoghi – in primis quello dei Nabatei – e che seppero domare il deserto lasciando al mondo un’eredità inestimabile. Prepararsi adeguatamente alla visita di questo tesoro e rispettare il sito sono elementi essenziali per godere di questa meraviglia del mondo antico giunta ai nostri giorni.
Ubicazione e Estensione di Petra
La Posizione nel Cuore del Medio Oriente
Petra si trova ad un’altitudine variabile tra 810 e 1.396 metri sul livello del mare, nel sud-ovest della Giordania – nel cuore del Medio Oriente – e più precisamente a circa 240 km a sud della capitale Amman ed a circa 120 km a nord di Aqaba, il porto giordano sul Mar Rosso. Questa antica città è nascosta tra le montagne che formano l’estremità orientale della Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto al Golfo di Aqaba.
L’estensione del sito archeologico
Quello di Petra è un sito che si sviluppa su un’area estesa circa 264 km². La zona archeologica comprende non solo la città antica con i suoi famosi monumenti scavati nella roccia, ma anche i sentieri, i monti e le vallate circostanti che offrono la vista di strutture abitative, tombe e luoghi di culto su un terreno montuoso inciso da sistemi di wadi (valli fluviali). Le testimonianze archeologiche si spingono oltre la città principale, includendo luoghi come Beidha e “Little Petra” che arricchiscono ulteriormente il contesto storico del sito.
I Tesori di Petra: cosa c’è da vedere
Elencare tutti i tesori di Petra non è possibile. Prendetevela comoda e lasciatevi catturare. Se arriverete in cima percorrendo anche gli 800 gradini che portano Ad Deir il Monastero, stimate che il vostro contapassi segnerà circa 30 mila passi percorsi durante la giornata.
Il Siq: il passaggio verso la Città Perduta
Il viaggio verso il cuore di Petra inizia attraverso il Siq, una stretta gola naturale che si snoda tra alte pareti di roccia. Questo corridoio – lungo poco più di un chilometro – conduce direttamente Al-Khazneh – il cosiddetto “Tesoro” – uno dei monumenti più iconici dell’intero sito. Percorretelo lentamente perché ogni parete ha una storia da raccontarvi, che sia quella della natura che ha fatto il suo corso o quella derivante dall’intervento dell’uomo, rimarrete stupiti da quanto le pareti avranno da dirvi.
Al-Khazneh: la facciata che incanta

Questa è l’immagine che probabilmente avrete di questo sito. Al-Khazneh con la sua imponente facciata alta 40 metri, è stato immortalato in numerosi film (il più famoso dei quali è Indiana Jones) e programmi televisivi. Fu scolpito nel I secolo d.C. per essere usato come mausoleo e forse come tempio ed ancora oggi la sua architettura dettagliata lascia i visitatori senza fiato. Solo la sua visione vale il viaggio ma la verità è che il sito nasconde ancora decine di luoghi da scovare.
Questa piazza è uno dei punti ristoro del percorso in cui si possono fare delle fotografie con il soldato che è lì a tutela del tempio, ma anche – per chi fosse interessato (stavolta a pagamento) con i dromedari. Nei pressi vi è anche il bagno e un bar.
Il teatro e le tombe reali
Proseguendo la visita, si incontra l’antico teatro romano, scolpito anch’esso nella pietra ed in grado di accogliere migliaia di spettatori. Poco oltre si trovano le Tombe Reali, un insieme di grandi facciate funerarie che dominano la valle sottostante.

Il Monastero: uno sguardo dall’alto
Per coloro che sono disposti a salire all’incirca 800 gradini scolpiti nella roccia, il Monastero, o Ad-Deir, offre una vista mozzafiato. Questo monumento, simile per stile al Tesoro ma di dimensioni ancora maggiori, è un altro esempio spettacolare della maestria dei Nabatei, gli antichi abitanti di Petra. Per i più temerari che fossero arrivati fino a qui, è possibile degustare un tè, prendere un caffè… o decidere di continuare l’arrampicata. Pochi gradini che però consentono di avere una vista meravigliosa. Qui sarete sul punto più alto della vostra visita. Dopo un po’ di riposo, sarete pronti a tornare indietro.
Consigli per visitare Petra
Il momento migliore per effettuare la visita
La primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre) sono le stagioni ideali per visitare Petra. In questi periodi, infatti, le temperature sono più miti rispetto ai roventi mesi estivi e molto più calde rispetto all’inverno che può essere piuttosto freddo (soprattutto a partire dall’imbrunire).
Quanto tempo per visitare Petra
Di regola è consigliabile dedicare almeno due giorni all’esplorazione di Petra. Arrivare nelle prime ore del mattino vi consentirà di evitare le folle (specialmente la calca che tradizionalmente si forma presso il Tesoro). Inoltre, vi consigliamo di visitare il sito durante l’evento “Petra by Night”. Durante tali tipi di visite migliaia di candele illuminano il percorso verso il Tesoro, creando un’atmosfera davvero magica. Se però avete un bel passo e vi capitano periodi meno intensi, entrando all’apertura e rimanendo almeno fino alle 17, potrete con molta probabilità godere delle bellezze del sito in una giornata sola.
Abbigliamento e accessori
Indossare scarpe comode è essenziale, poiché il cammino è impegnativo per la sua lunghezza e soprattutto perché si dipana lungo terreni scoscesi. Portate con voi un cappello, la crema solare e una buona scorta di acqua (anche se i rivenditori non mancano. Vi sono anche dei ristoranti dentro il sito).
Ultimi suggerimenti
Se il vostro volo dovesse atterrare ad Amman è consigliabile acquistare il Jordan Pass. Tale biglietto ricomprende sia il visto turistico per la Giordania il biglietto di ingresso al sito di Petra e diverse altre attrazioni nel Paese. Visitate il sito per saperne di più e avere le informazioni aggiornate.
Ciò ovviamente vale per chi non viaggi con tour organizzati. In quel caso molto probabilmente voi non dovrete pensare a nulla.
I “taxi” a Petra
Fino al tempo Al-Khazneh, chi avesse problemi di mobilità, può optare per il servizio navetta (immaginiamo a pagamento, ma non abbiamo avuto modo di chiedere). Ci sono pure dei cavalli per i primi 400 metri ma attenzione alla mancia richiesta…
Lungo tutto il sito troverete persone che offrono il servizio di trasporto di turisti a dorso di asini. Questa pratica è ovviamente legittima ma in molti la ritengono da evitare per diverse ragioni. Innanzitutto per non incentivare l’impiego – per non dire abuso – che viene fatto dei poveri somarelli. Potrebbe poi essere rischioso percorrere a dorso di asino alcune parti del tragitto (specialmente i gradini che portano al Monastero e che si trovano, in molti casi, a ridosso di crepacci). Inoltre pare che a volte capitino fraintendimenti sul prezzo pattuito.


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