Al via la sessione di approvazione finale del nuovo rapporto Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite, che raccoglierà le ricerche scientifiche più recenti, invitando scienziati eminenti e governi a concordare su una sintesi che mostri la realtà devastante e i rischi legati alla crisi climatica, le numerose soluzioni disponibili e i modi in cui il mondo deve rispondere.
Da quanto emerge dalle dichiarazioni di Stephanie Roe, responsabile scientifica del WWF su Clima ed Energia una dei lead author del rapporto IPCC, non è stato fatto ancora abbastanza per rispondere all’attuale crisi poiché le emissioni prodotte sono ancora al loro livello più alto nella storia dell’umanità, la finestra per limitare il riscaldamento a 1,5 °C si sta rapidamente chiudendo.
WWF: il clima è in codice rosso, impossibile limitare il riscaldamento a 1,5 °C
I risultati dei tre gruppi di lavoro IPCC, che saranno presi in considerazione per essere inclusi in questo Rapporto di sintesi, hanno avvertito che il nostro clima era in “codice rosso” con la più alta concentrazione di CO2 degli ultimi due milioni di anni e il tasso di innalzamento del livello del mare più rapido degli ultimi 3000 anni. I rapporti del gruppo di lavoro hanno anche mostrato che l’attuale riscaldamento di 1,1 °C ha già causato un pericoloso sconvolgimento della natura e del benessere umano in tutto il mondo, con molti impatti climatici peggiori di quanto previsto nell’ultimo Rapporto di sintesi dell’IPCC nel 2014.
Nonostante, i risultati del Gruppo di lavoro III hanno mostrato alcune iniziative politiche positive, le emissioni di gas serra hanno continuato a salire ai livelli più alti nella storia dell’umanità e che siamo ben lontani dal limitare il riscaldamento al di sotto dei livelli catastrofici. Gli attuali impegni politici e finanziari fino al 2030 rendono impossibile limitare il riscaldamento a 1,5 °C.
Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, ha dichiarato:“I leader devono dare ascolto alla comunità scientifica e agire immediatamente con la velocità e la portata necessari per decarbonizzare le nostre economie in tempo. Il tempo stringe e sta per scadere e nessun paese è ancora sulla buona strada per un percorso di rispetto del limite di 1,5 °C. È necessario accelerare l’abbandono dei combustibili fossili per limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C ed evitare rischi peggiori legati al cambiamento climatico”.
WWF: la natura è il nostro alleato per la lotta al cambiamento climatico
Per il WWF, la natura è il nostro alleato segreto nella lotta al cambiamento climatico. I sistemi naturali hanno assorbito il 54% delle emissioni di anidride carbonica causate dalle attività umane negli ultimi dieci anni e hanno rallentato il riscaldamento globale e contribuito a proteggere l’umanità da rischi di cambiamento climatico molto più gravi.
Non possiamo sperare di limitare il riscaldamento a 1,5 °C, adattarci ai cambiamenti climatici e salvare vite e capacità di sostentamento se non agiamo con urgenza anche per salvaguardare e ripristinare la natura. La natura è una parte non negoziabile della soluzione alla crisi climatica.
Il rapporto “Climate Change 2023: Synthesis Report” sarà pubblicato lunedì 20 marzo 2023 alle ore 14.
Fonte e foto: WWF Italia


