6 Riserve della Biosfera Patrimonio Unesco da non perdere in Germania

riserva della Biosfera di Berchtesgaden

La Germania vanta, ad oggi, oltre a 52 Patrimoni dell’Umanità, ben 18 Riserve della Biosfera che tutelano i paesaggi più emblematici del paese, riconosciuti per la propria varietà di habitat, flora e fauna. In queste aree, l’uomo ha saputo instaurare una coesistenza armoniosa con l’ambiente, utilizzandone le risorse con rispetto. Le riserve comprendono ecosistemi terrestri, marini e costieri di grande valore paesaggistico, naturalistico e culturale, coprendo in totale 2.028.346 ettari, di cui circa un terzo è rappresentato dalle superfici marine e dai fondali marini del Watt del Mare del Nord e del Mar Baltico. Escludendo queste ultime, le Riserve della Biosfera occupano circa il 3,9% della superficie terrestre della Germania e sono abitate da circa 1,1 milioni di persone.

Di queste 18 riserve, 16 sono riconosciute internazionalmente nel Programma MaB (Man and the Biosphere) dell’UNESCO, lanciato nel 1970. Grazie ai suggerimenti dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, condividiamo con voi alcune di queste biosfere, meta ideale per vacanze che combinano la bellezza di una natura incontaminata con la ricchezza delle antiche culture.

La Riserva della Biosfera del Watt in Bassa Sassonia

La Riserva della Biosfera del Watt della Bassa Sassonia (4.171 kmq) si estende lungo le coste del Mare del Nord, verso le isole Frisone orientali, da Dollart fino alla foce dell’Elba, vicino a Cuxhaven: si tratta di un ecosistema straordinariamente ricco di biodiversità, in costante mutamento per l’azione del vento e delle maree, che garantisce la sopravvivenza di oltre 10.000 specie animali e vegetali. I banchi di sabbia sono ritrovo di folti gruppi di foche, mentre bianche spiagge, prati salati, paludi salmastre e canali di marea sono un luogo di sosta di vitale importanza per migliaia e migliaia di uccelli migratori che trovano una preziosa fonte di cibo nel Watt dai morbidi fondali fangosi.

All’interno si schiude invece il paesaggio plasmato dall’uomo nel corso dei secoli con chilometri di argini, opere di ingegneria idraulica, aree bonificate e pascoli che ne fanno un vero paradiso naturalistico non solo per i biologi e i birdwatcher, ma anche per chi ama le escursioni a piedi, in bicicletta e a cavallo in un territorio perennemente sospeso fra il mare e il cielo.

La Riserva della Biosfera del Watt di Amburgo

A breve distanza si trova la più piccola delle riserve UNESCO tedesche: la Riserva della Biosfera del Watt di Amburgo (117 kmq) è una perla fatta di fondali sabbiosi, canali di marea e tre isolette piatte che affiorano dal mare a una quindicina di chilometri da Cuxhaven. Sulla più grande, Neuwerk (3,4 kmq), vivono una quarantina di persone e non vi sono auto private. Il centro abitato intorno al vecchio faro (XIII sec.) è protetto dagli argini e via terra lo si può raggiungere a piedi o con i tipici carri solo con la bassa marea.

Sulle isole, infatti, il tempo è scandito dall’alternarsi delle maree: il paesaggio cambia volto ogni sei ore e l’acqua che si ritira regala spettacoli indimenticabili come i fondali brulicanti di vita o le foche che si crogiolano al sole. Le altre due isolette sono disabitate: Scharhörn con le sue dune di sabbia (indicata già nelle carte nautiche del XIII sec.) cambia di continuo forma e posizione per effetto dei venti e delle correnti, e negli anni si è spostata fin quasi a congiungersi con Nigehörn, “regno” di creature acquatiche e di uccelli protetti quali marangoni minori, sterne codalunga, beccapesci e rondini di mare. Accessibili con visite guidate, entrambe incantano con le loro distese di natura incontaminata, un’eccezionale ricchezza di biodiversità e immense colonie di uccelli.

La Riserva della Biosfera delle rive dell’Elba

La Riserva della Biosfera delle rive dell’Elba 

La Riserva della Biosfera delle rive dell’Elba (2.822 kmq) è uno degli ultimi paesaggi fluviali allo stato naturale dell’Europa centrale, vero scrigno di biodiversità abitato, ad esempio, dai castori dell’Elba, e utilizzato come corridoio di migrazione da gru, cigni selvatici, oche del Nord e aquile di mare codabianca. Nel suo lungo viaggio verso il mare (1.094 km), il terzo fiume della Germania per grandezza attraversa ambienti naturali unici e spettacolari quali le montagne di arenaria della Svizzera Sassone e le alture ricoperte di boschi di olmi, farnie e frassini, le golene ancora intatte, i prati, i canneti, le zone umide e i boschi di palude.

Vicino alle coste, invece, si trovano bianche spiagge e fertili bassopiani acquitrinosi che si alternano a zone aride e rialzate. Questi splendidi paesaggi allo stato naturale possono essere ammirati in tutta la loro varietà dall’acqua in battello a vapore o in canoa, e da terra lungo sentieri escursionistici e ciclabili come la Ciclabile dell’Elba (840 km da Bad Schandau a Cuxhaven), che conducono anche a luoghi di cultura dal fascino antico e immortale come i giardini Gartenreich di Dessau-Wörlitz (Patrimonio UNESCO) e città come Dresda o Amburgo.

La Riserva della Biosfera del Lago Schaal

La Riserva della Biosfera del lago Schaal (310 kmq, Meclemburgo-Pomerania Anteriore) prende il nome dal suo lago (24 kmq), uno dei più profondi della Germania, formatosi nell’ultima glaciazione. Situato fra Amburgo, Lubecca e Schwerin, lo Schaalsee con le sue isolette, penisole, insenature e vasti canneti era attraversato dal confine fra le due Germanie, e all’ombra della Cortina di Ferro la natura ha potuto svilupparsi indisturbata per oltre 40 anni.

Nel verde di questo rifugio della natura oggi si possono avvistare specie minacciate di uccelli come la gru, l’aquila di mare codabianca e il martin pescatore, di anfibi quali l’ululone dal ventre rosso e di mammiferi come la lontra europea. La Riserva accoglie ogni anno anche migliaia di uccelli di passo: nelle ultime settimane, ad esempio, si è potuto ammirare lo spettacolo di oltre 800 gru. L’area che abbraccia il lago si presenta come un mosaico di boschi di ontani, faggi e frassini, boschi di palude, profondi laghetti e prati umidi, campi e pascoli intervallati da borghi e paesini pittoreschi, imperdibili tappe sugli oltre 150 chilometri di piste ciclabili e sentieri escursionistici che conducono a esplorare la Riserva.

La Riserva della Biosfera della Foresta della Sprea 

La Riserva della Biosfera della Foresta della Sprea (475 kmq), un centinaio di chilometri a sud-est di Berlino, ha un paesaggio unico in tutta l’Europa centrale. La zona è un vasto bassopiano coperto da boschi di palude (perlopiù di ontani) allo stato naturale ed estesi prati umidi in cui la Sprea, con i suoi rami secondari e canali artificiali, ha disegnato un dedalo di centinaia di chilometri di corsi d’acqua, in parte percorribili in kayak o con le tipiche piccole chiatte.

“Residenza” estiva di eleganti gru e cicogne nere, questo piccolo paradiso ha visto il ritorno del castoro, del lupo e della lontra, e ospita centinaia di specie di uccelli, farfalle, mitilidi e lumache oltre a una ricca varietà di anfibi, libellule, pesci e, naturalmente, di specie vegetali. La regione deve il suo fascino anche all’opera dell’uomo, che ne ha reso il paesaggio simile a un parco ben curato in un alternarsi di campi e canali, prati e boschi che regalano splendide escursioni a piedi e in bicicletta. Questa terra è famosa anche per le antichissime tradizioni artigianali come il ricamo dei tessuti, che trova la sua più raffinata espressione negli abiti tradizionali dei Sorabi di Lusazia, minoranza etnico-linguistica di origine slava stabilitasi qui nel Medioevo, che ha conservato fino a oggi il suo ricco patrimonio di antiche usanze.

Riserva della Biosfera della Foresta della Sprea

La Riserva della Biosfera di Berchtesgaden in Baviera

Spostandosi dall’estremo nord all’estremo sud della Germania, dal mare alle montagne, si incontra la Riserva della Biosfera di Berchtesgaden (840 kmq), l’unica del Paese in zona alpina e prealpina. Il suo territorio compreso fra il massiccio del Watzmann (2.713 m), la “montagna del destino” con le sue cinque vette, e il fiume Salzach (225 km, affluente dell’Inn) racchiude ambienti naturali diversi, “regno”, ad esempio, dell’aquila reale, della pernice bianca, dello stambecco e della marmotta delle Alpi, e naturalmente di fiori rari come la genziana e la rosa alpina, di piante officinali come l’imperatoria e molte altre.

La natura incontaminata, le cime imponenti delle montagne, i prati che profumano di erbe e di fiori, i frutteti naturali, i boschi, i laghetti e i ruscelli cristallini danno vita a un paesaggio tanto bello da togliere il fiato, a cui accostarsi non solo su sentieri escursionistici o percorsi per MTB, ma anche nella quotidianità dei paesi con i loro mercati settimanali, nei sapori genuini dei prodotti di malga, nell’antico sapere dei maestri distillatori e nei raffinati prodotti d’artigianato: qui tutto parla di una cultura antica che vive tuttora nel pieno rispetto della natura.

Fonte: comunicato stampa

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