Carpooling casa-lavoro, da Torino a Firenze quasi 95mila tragitti condivisi con Jojob

Un posto libero in auto può diventare una risorsa per chi percorre ogni giorno la stessa strada per andare al lavoro. È su questa possibilità che si basa il carpooling: mettere in contatto persone con tragitti compatibili, condividere il mezzo e ripartire i costi dello spostamento. Un modello che, dall’organizzazione della mobilità aziendale, sta trovando spazio anche nelle iniziative di Comuni e Città metropolitane. A raccontare questo passaggio sono i dati diffusi da Jojob nell’Osservatorio Aziende in Movimento 2026. I progetti di Torino, dell’area di Brescia e di Firenze hanno totalizzato 94.852 tragitti certificati (contando insieme quelli registrati da conducenti e passeggeri) e distribuito quasi 42mila euro di incentivi.

Le città dei progetti

Secondo la metodologia adottata dall’operatore, la condivisione avrebbe consentito di evitare circa 1,18 milioni di chilometri percorsi da auto aggiuntive e 153,4 tonnellate di emissioni dirette di CO₂. Sono risultati cumulativi riferiti a periodi diversi: dal 17 settembre 2025 al 30 giugno 2026 per Torino e Brescia, dal 30 giugno 2024 al 30 giugno 2026 per Firenze.

Torino

L’esperienza torinese nasce nell’ambito del progetto AMICI, finanziato con fondi europei ALCOTRA. L’iniziativa della Città metropolitana mette a disposizione delle aziende aderenti crediti di viaggio, una community dedicata e strumenti per monitorare gli spostamenti e rendicontarne i risultati. Nel periodo considerato sono stati registrati 37.366 tragitti, con 20.488 euro di incentivi erogati. Le stime indicano circa 313mila chilometri-auto e 40,6 tonnellate di CO₂ diretta evitati.

Brescia

A Brescia e nei 15 comuni coinvolti, il sostegno economico è legato alla distanza: 0,07 euro al chilometro sia per il conducente sia per il passeggero, fino a un massimo di 2 euro al giorno per persona. Il progetto ha raggiunto 13.817 tragitti certificati e distribuito 8.563,36 euro. I benefici ambientali stimati corrispondono a circa 159mila chilometri-auto e 20,7 tonnellate di CO₂ diretta evitati.

Firenze

Firenze, che ha alle spalle un periodo di attività più lungo, registra invece 43.669 tragitti e 12.940,40 euro di incentivi, con circa 708mila chilometri-auto e 92 tonnellate di CO₂ diretta evitati secondo il modello di calcolo.

Come leggere i risultati dei progetti

Per leggere questi numeri occorre distinguere la verifica dello spostamento dalla stima del beneficio ambientale. Jojob certifica i viaggi attraverso la rilevazione GPS, la verifica della presenza contemporanea di conducente e passeggero e controlli antifrode. I chilometri evitati vengono invece calcolati ipotizzando che il passeggero, senza condivisione, avrebbe percorso la stessa distanza da solo su un’altra automobile.

A questi chilometri viene applicato un fattore di emissione di 0,130 kg di CO₂ per chilometro. Le emissioni evitate sono quindi stime modellistiche, non misurazioni dirette né dati certificati da un organismo terzo indipendente. Il calcolo riguarda le emissioni durante l’utilizzo del veicolo e non l’intero ciclo di vita dell’auto o del carburante.

La diffusione dei progetti territoriali poggia sul lavoro già svolto con le imprese. L’Osservatorio censisce oltre 90 organizzazioni, 2.790 sedi e un bacino di 182.265 dipendenti in tutte le regioni italiane. Nel primo semestre del 2026 le community aziendali hanno registrato 387.151 viaggi condivisi, con un risparmio economico complessivo stimato da Jojob in 2,11 milioni di euro.

carpooling

Per i pendolari, l’interesse è concreto: dividere le spese di un percorso abituale, cui possono aggiungersi gli incentivi previsti dall’azienda o dall’amministrazione. Per gli enti locali, il carpooling offre uno strumento per intervenire sugli spostamenti quotidiani utilizzando i posti disponibili nei veicoli già in circolazione.

«Incentivare il carpooling vuol dire trasformare i posti vuoti a bordo delle auto in un’opportunità collettiva», osserva Gerard Albertengo, CEO di Jojob.

Il punto è rendere questa opportunità praticabile ogni giorno: trovare compagni di viaggio con percorsi e orari compatibili, facilitare l’organizzazione e verificare i risultati. Le esperienze di Torino, Brescia e Firenze mostrano come aziende e amministrazioni possano contribuire allo stesso obiettivo, collegando la mobilità casa-lavoro a una dimensione territoriale più ampia.

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