Come raccogliere acqua piovana e perché dovremmo farlo tutti

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La raccolta dell’acqua piovana, nota anche come rainwater harvesting, è il processo di cattura, stoccaggio e riutilizzo dell’acqua piovana proveniente dalle superfici di una casa o di un altro edificio. L’acqua piovana viene raccolta da tetti e altre superfici dure, stoccata in cisterne o serbatoi e successivamente utilizzata per irrigare giardini, lavare pavimenti, scaricare i water e altri usi non potabili.

La raccolta dell’acqua piovana dovrebbe essere promossa sia a livello domestico che industriale poiché fornisce una fonte di approvvigionamento idrico sostenibile e aiuta a far fronte ai problemi di scarsità d’acqua e di alluvioni dovute al cambiamento climatico. Con pochi e semplici accorgimenti è possibile attuare un efficace sistema di rainwater harvesting e usufruire dei tanti benefici che offre.

Quali sono i vantaggi della raccolta dell’acqua piovana

La raccolta dell’acqua piovana presenta molti vantaggi. Aiuta a conservare l’acqua, una risorsa preziosa soprattutto in tempi di siccità e scarsità. Riduce il consumo di acqua potabile per usi non potabili.Limita il deflusso e l’accumulo di acqua che può causare allagamenti in caso di forti precipitazioni sempre più frequenti in epoca di cambiamenti climatici. Permette di avere un’alimentazione idrica di emergenza in caso di interruzione dell’erogazione pubblica.

Come utilizzare l’acqua piovana

A livello domestico, l’acqua piovana può essere raccolta utilizzando sistemi come le cisterne o serbatoi di accumulo, che captano l’acqua dalle grondaie e la conservano fino al suo utilizzo. Un serbatoio di accumulo tipico può contenere tra 1.500 e 5.000 litri. L’acqua piovana non deve essere usata per scopi potabili ma solo per usi non potabili come irrigazione, lavaggio auto, scarico WC, lavatrici, ecc. Deve essere correttamente filtrata e trattata per rimuovere detriti e batteri.

Per edifici più grandi come scuole, uffici, aziende agricole si possono utilizzare sistemi su larga scala come stagni, laghetti e bacini di ritenzione per immagazzinare grandi volumi di acqua, anche milioni di litri. Oltre alla filtrazione è necessaria anche una pompa per distribuire l’acqua. L’acqua raccolta può essere usata per irrigazione, alimentazione di sistemi antincendio, raffreddamento, ecc.

Perché l’acqua piovana non viene utilizzata per scopi potabili

È importante non usare l’acqua piovana per scopi potabili o per lavare e cucinare alimenti, in quanto potrebbe contenere sostanze inquinanti, batteri e altri microorganismi dannosi. Deve essere adeguatamente trattata tramite filtrazione, sterilizzazione UV o altro prima di poter essere consumata.

 

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