I vantaggi dell’introduzione di un sistema di deposito cauzionale per gli imballaggi per bevande

bottiglie di plastica monouso

La campagna nazionale “A Buon Rendere – molto più di un vuoto”, volta all’introduzione di un sistema di deposito cauzionale (DRS) per gli imballaggi per bevande in Italia, sta invitando gli Enti Locali ad aderire diventando parte di un ampio fronte a favore del sistema. Ultima adesione è stata quella della Città di Milano, che lo ha comunicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente

Avevano già aderito alla Campagna oltre a Torino Città Metropolitana le città di: Aosta, Bergamo, Padova e Terni come capoluoghi di Provincia, e diverse cittadine minori che hanno inviato spontaneamente la loro manifestazione di interesse dal momento del lancio dell’iniziativa.

Cos’è A Buon Rendere

La campagna nazionale “A Buon Rendere” si propone di promuovere anche in Italia l’introduzione di un sistema di deposito cauzionale (DRS) per gli imballaggi per bevande come unico strumento che ci permetterebbe di raggiungere con certezza gli obiettivi di raccolta per le bottiglie in PET per bevande (90% al 2029) della direttiva SUP già recepiti nell’ordinamento nazionale. 

Un obiettivo di raccolta vincolante del 90% per le bottiglie in plastica che viene ripreso nel nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (PPWR) ed esteso anche alle lattine (art.44). In questa sede viene però imposto l’obbligo per i Paesi Membri di istituire un DRS nel caso in cui non venisse raggiunto tale obiettivo di raccolta nei tre anni precedenti al 2029.

Come fare bene la raccolta differenziata Overhead of smartphone with simple recycling sign on screen placed on white eco friendly mesh bag on marble table in room

I vantaggi per i Comuni e i Cittadini dell’introduzione di un sistema di deposito cauzionale

L’introduzione di un sistema cauzionale – che va ad integrarsi e completare i sistemi in essere di raccolta differenziata – ha dimostrato di potere apportare miglioramenti significativi alle prestazioni di raccolta e riciclo in tutti i paesi europei dove è stato introdotto. L’alto tasso di intercettazione degli imballaggi per bevande conseguito dai DRS in Europa che supera il 90% contribuisce al quasi azzeramento di questi contenitori nel littering (i materiali dispersi per le strade, nei parchi, sulle spiagge ed in altri spazi pubblici) e nei cestini stradali, con evidenti benefici sui costi di gestione dei rifiuti per gli enti locali.

Sono infatti i Comuni che hanno il compito di organizzare e finanziare la raccolta dei rifiuti urbani, ivi inclusi i rifiuti abbandonati sulle strade e nei luoghi pubblici.

mano che inserisce una bottiglia di plastica in un ecocompattatore per la raccolta della plastica e il riciclo incentivante

I vantaggi economici

L’introduzione di un DRS avrebbe ripercussioni economiche positive non trascurabili anche sui costi di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, ivi inclusi i costi relativi ai rifiuti residui (che attualmente comprendono anche una quota di materiali riciclabili che verrebbero intercettati dal DRS). La riduzione del littering e del conferimento dei rifiuti nei cestini stradali (legato alla somministrazione di bevande per il consumo “to-go”) contribuisce inoltre a ridurre ulteriormente i costi di gestione di tali frazioni. I cestini stradali, ad esempio, si riempirebbero meno velocemente, dato che i contenitori per bevande verrebbero restituiti nei punti di raccolta dedicati per effetto dell’incentivo economico legato alla cauzione, uscendo dal perimetro del servizio pubblico di raccolta organizzato e finanziato dai Comuni.

La campagna “A Buon Rendere – per un Deposito Cauzionale in Italia” ha presentato a Milano lo scorso anno l’unico studio pubblicamente accessibile che quantifica costi e benefici derivanti dall’introduzione di un DRS in Italia, il che permetterebbe di conseguire in due anni il 95,3% come tasso di raccolta e sicuro riciclo (riciclo di elevata qualità a ciclo chiuso, ossia “da bottiglia a bottiglia”) per le bottiglie in PET per bevande, il 96% per le lattine e il 95,8 % per il vetro.

Per questi ed altri motivi legati alle peculiarità di una grande e importante città italiana che ha raggiunto importanti traguardi nella Economia Circolare, essendo un modello di riferimento tra le grandi Città Mondiali per i suoi tassi elevati di raccolta differenziata, la Città di Milano ha aderito alla nostra campagna con una delibera di giunta.

Fonte: comunicato stampa

 

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