Musica a Roma, cosa fare il 31 gennaio

chitarrista che suona chitarra classica

Andrea Satta torna a parlare – e cantare – del suo nuovo album “Niente di nuovo tranne te”. L’occasione è l’incontro il 31 gennaio alle ore 21 con il giornalista Enrico Deregibus presso Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, Laboratorio di Alta formazione artistica e hub culturale della Regione Lazio a Roma.

Evento ad ingresso gratuito previa prenotazione su Eventbrite

In questo nuovo appuntamento con “Uno ad Uno” si parlerà del percorso che ha portato alla nascita delle dodici canzoni che compongono questo lavoro, le storie di vite comuni, persone qualunque alle prese con problemi quotidiani che vengono narrate nell’album, influenzato sia dagli amori per gli chansonnier francesi che per i grandi autori italiani. Oltre a questo dialogo tra i due, Andrea Satta canterà alcune tracce dell’album, accompagnato alle chitarre da Giorgio Maria Condemi.

Chi è Andrea Satta, artista, cantante, autore 

Andrea Satta, voce dei Têtes De Bois, è artista poliedrico e contemporaneamente pediatra di periferia. Questo mondo di cose concrete, bellissime, a volte difficili, gli ha consentito di mantenere un rapporto con la vita reale che ne caratterizza l’opera e la fantasia. Con i Têtes ha vinto tre Targhe Tenco Interpreti (2002, 2007 e 2015), pubblicato nove album in studio, compiuto migliaia di performance che sono andate dai festival di strada al palco di Sanremo (con l’attore Paolo Rossi nel 2007), realizzato collaborazioni artistiche con nomi prestigiosi come Francesco Di Giacomo, Daniele Silvestri, Joan Baez, così come progetti artistici tra i più affascinanti e visionari (uno su tutti, il Palco a Pedali).

Come autore di libri ha scritto I riciclisti (Ediciclo, 2009), Ci sarà una volta (Infinito, 2011), Officina Millegiri (Sinnos, 2016), Mamma quante storie! (Treccani, 2016), libro ispirato alla Giornata delle  Favole che Andrea organizza da anni nel suo ambulatorio, Pise e Pata – dialoghi tra bambini sulle cose del mondo (Rrose Sélavy), La fisarmonica verde (Mondadori Ragazzi).

Di cosa parla il disco “Niente di nuovo tranne te” di Andrea Satta, duetti, ospiti

Pediatra in bici della periferia romana e funambolo del pensiero e della parola, Andrea Satta ha pubblicato il suo esordio discografico come solista “Niente di nuovo tranne te” dopo una carriera di oltre 30 anni con i Tetes De bois.
Dodici tracce piene di bellezza e di passione nelle quali è condensata la sua lunga vita artistica e professionale, coinvolgendo ospiti d’eccezione come Paolo Benvegnù, Daniele Silvestri e Giovanni Truppi.

 “Niente di nuovo tranne te” è una raccolta di storie di vite normali, come tante, persone qualunque alle prese con gli amori, i problemi quotidiani, il lavoro che sfibra o che manca, i ricordi del proprio passato, coppie di innamorati che lasciano spazio alla routine di una donna solitaria, la malinconia di un amore passato che si mescola alla perplessità di un bambino che vede per la prima volta un clochard sulle strade di Roma.

La scrittura evocativa e delicatamente incisiva di Satta, è sostenuta da un tessuto musicale contemporaneo fatto di salite e discese emotive, metafora di vita e di pedali.

Chi duetta con Andrea Satta nel disco Niente di nuovo tranne te

Le dodici canzoni sono influenzate sia dagli amori per gli chansonnier francesi e i grandi autori italiani che da un sound apolide grazie alla produzione artistica del polistrumentista GIORGIO MARIA CONDEMI (Motta, Spiritual Front, Giovanni Truppi). con il cuore e le parole piantate nel mondo di oggi e nei sentimenti di sempre, trasformando questi racconti di quotidianità in piccole gemme musicali.

Tanti gli ospiti d’eccezione presenti nel disco, da GIOVANNI TRUPPI in “Abbi pazienza” a DANIELE SILVESTRI nel brano “Maddalena” a PAOLO BENVEGNÙ su “Suonano le sirene”, senza dimenticare ovviamente i TÊTES DE BOIS, fratelli più che sodali artistici, presenti “in “Io amo te” prezioso contributo in questo primo viaggio da solo di Andrea Satta.

Fra i brani presenti nel disco anche “Coupon”, da cui è stato realizzato un cortometraggio cinematografico con il titolo “Coupon – il film della felicità” per la regia di AGOSTINO FERRENTE e presentato fuori concorso in anteprima al 41mo Torino Film Festival lo scorso 29 novembre. Fra i protagonisti di questo “mini musicarello” semi-muto l’ex segretario del PD PIER LUIGI BERSANI (alla sua prima esperienza cinematografica) accanto a MILENA VUKOTICPAOLO LOMBARDI, la poetessa MARIA GRAZIA CALANDRONE.

L’illustrazione della copertina è opera di ALICE PASQUINI, in arte Alicè, artista contemporanea le cui opere sono esposte sulle superfici urbane, nelle gallerie e nei musei di centinaia di città in tutto il mondo.

Dal disco è stato estratto il singolo e video di “Bellissima”, pubblicato lo scorso 9 novembre.

Parlando dell’album, Andrea Satta dichiara: “Niente di nuovo tranne te”, sono semplicemente canzoni, il mio sguardo tra periferia e provincia, il tempo che conosco bene. Nessuna situazione estrema, apparentemente, solo quotidianità sfibrante che inesorabilmente travolge, in cui nascono e finiscono amori e ipotesi di domani. Storie vere, vissute, intercettate da un balcone o alla fermata di un bus o forse nel mio ambulatorio.

Ogni tanto sorrisi.

Nella mia vita ho avuto la possibilità di fare cose tante cose bizzarre e appassionanti, ho suonato nella vasca delle otarie allo zoo, per anni su un vecchio camioncino-palco, ho ideato il Palco a Pedali, ho fatto l’inviato al Tour de France e al Giro d’Italia e tanti concerti nelle stazioni abbandonate, nelle gallerie, sulle scale mobili, al centro di rotonde stradali, nelle fabbriche che sputavano amianto. 

I Têtes per i nostri 30 anni mi hanno concesso una licenza-premio, ho preso la mia carta d’imbarco e scelto un altro suono, per navigare nel mare che ho in testa.

Ho scritto le mie canzoni e non dimentico l’amore e la rivolta.

Andrea Satta, la biografia 

Andrea Satta è il cantante dei Têtes de Bois e, ogni giorno, fa il pediatra nella periferia  romana. Questo mondo di cose concrete, bellissime, a volte difficili, gli ha consentito di mantenere un rapporto con la vita reale che ne caratterizza l’opera e la fantasia.

Nel 2021 ha ricevuto il Premio “In Puero Homo” della Società Italiana di Pediatra, per essersi distinto in ambito professionale, istituzionale, umano e scientifico per l’impegno e la dedizione verso l’età evolutiva, con la seguente motivazione “Pediatra globale adempi in maniera esemplare ai compiti sanitari, sociali, culturali, pedagogici. Pediatra artista è riferimento nella sua comunità per i bambini e per chi li accudisce”.

Nasce in una famiglia numerosa, soprattutto di sorelle. La casa della sua infanzia affaccia  sul deposito dei tram. La mamma gli legge come favola della buonanotte “I promessi sposi”. Il padre, sardo e scampato al campo di concentramento nazista, è professore di francese (a lui Andrea dedicherà lo spettacolo teatrale e il libro La Fisarmonica Verde edito da Mondadori ragazzi). A 8 anni viene selezionato per lo Zecchino d’Oro, ma la sobrietà familiare fa naufragare il progetto. Ripiega sul ciclismo e la geografia. Nel frattempo matura una grande passione per i poeti e gli chansonnier francesi, in particolare per Leo Ferré, studia canto, si iscrive a Medicina e nel 1992 fonda i Têtes de Bois.

A partire dalla sua passione per la bicicletta, Andrea Satta ha messo a punto il primo eco spettacolo al mondo sulle due ruote alimentato a pedali, il “Palco a Pedali”. Per la prima volta in assoluto l’energia elettrica che illumina il palco e lo fa suonare è generata da 128 spettatori volontari, che con le loro biciclette agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, pedalano per tutta la durata dello spettacolo. Semplicemente pedalando producono l’energia necessaria per sostenere l’intero concerto.

È ideatore e direttore artistico di “Stradarolo – Festival Internazionale di Arte su strada”. Assieme ai Têtes de Bois è stato premiato con la Targa Tenco 2002 (come miglior disco di interprete con  “Ferré, l’amore e la rivolta), nel 2007 con “Avanti Pop”, un disco ed un tour sul mondo del lavoro e nel 2015 con “Extra”, le canzoni di Léo Ferré riarrangiate e tradotte in italiano.

Con i Têtes de Bois ha inciso nove album: E anche se non fosse amore (1994), Pezzi di ricambio (1997), Ferré, l’amore e la rivolta (2002), Pace e male (2004), Avanti pop (2007), Goodbike (2010), Mai di moda (2012, raccolta uscita in occasione del ventennale della band), Extra (2014). Nel 2010 dalla canzone “Alfonsina e la bici” è stato realizzato un videoclip diretto da Agostino Ferrente con il montaggio e la fotografia del videomaker Paolo Scarfò, che ha come interpreti l’astrofisica Margherita Hack e il rapper Militant A (Assalti Frontali). Il videoclip ha vinto il premio speciale al P.I.V.I (Premio Italiano Videoclip   Indipendente) 2010.

Sempre con i Têtes de Bois, nel 2009 ha fatto parte del cast e della colonna sonora del film “Le ombre rosse” di Citto Maselli. Di nuovo sul grande schermo nel 2011, con la sua band è autore delle musiche e interprete del film “Passannante” (regia di Sergio Colabona)        e nel 2012 cura la colonna sonora del film “Non mi avete convinto. Pietro Ingrao, un eretico” di Filippo Vendemmiati, presentato al festival di Venezia nelle Giornate degli autori. Nel 2011 fa parte del cast della trasmissione televisiva “Fratelli e sorelle d’Italia” condotta da Veronica Pivetti, in onda su La7.

È stato inviato al Giro d’Italia e al Tour de France per il Manifesto e L’Unità (dove aveva anche una rubrica settimanale, “Dio è morto”).

Come autore di libri ha scritto I riciclisti (Ediciclo, 2009), Ci sarà una volta (Infinito, 2011), Officina Millegiri (Sinnos, 2016), Mamma quante storie! (Treccani, 2016), libro ispirato alla “Giornata delle  Favole” che Andrea organizza da anni nel suo ambulatorio, Pise e Pata – dialoghi tra bambini sulle cose del mondo (Rrose Sélavy), La fisarmonica verde (Mondadori Ragazzi).

Tra i principali eventi ideati e di cui ha svolto il ruolo di direttore artistico “narrante” ci sono Cinque stazioni per suonare (1995) cinque concerti organizzati per l’ATAC, l’azienda di trasporto pubblico di Roma nelle stazioni della metropolitana utilizzando materiali e spazi del metro urbano, pantografi come americane per le luci e traversine come binari;

Sotto il cielo di Roma e Berlino (1997) sui treni e le metropolitane delle due città per una settimana;

Tuscania Teatro (1999-2001), direzione artistica della parte musicale, una residenza triennale sostenuta dalla Regione Lazio per il decentramento culturale;

La Ferrovia dell’Allume (2000-2002) un progetto teso al recupero artistico e turistico di vecchie sedi ferroviarie in disuso;

All’incontrario va (Frascati 2005)

41esimo parallelo (2006) officina culturale e della Regione Lazio, un progetto che mette in comunicazione paesi si tutto il mondo sul filo di uno sguardo geografico-emotivo, un viaggio tra le culture e le differenze la conoscenza che diventa coscienza e accettazione degli altri;

Avanti Pop (2006-2008) un viaggio attraverso il mondo del lavoro nei luoghi dove ascoltare le storie degli altri e tramandarle;

I Riciclisti e Goodbike (2009), la bicicletta, la società che cambia, la trasparenza e la leggerezza;

Palco a pedali (2009 – 2017);

Il 2011 è un anno di mobilitazioni nel mondo della cultura e i Têtes de Bois sostengono con una serie di concerti la protesta del Teatro Valle occupato e del Cinema Palazzo e aderiscono alla rete aperta Cultura Bene Comune.

Transumanza a Pedali (2013), una marcia silenziosa nata insieme a un gruppo di attivisti- ciclisti in occasione della giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie che Libera celebra ogni anno a marzo;

Ci sarà una volta – Festival delle favole (2015);Mamme Narranti (2016-2017) Da un’esperienza nata in un ambulatorio pediatrico, un festival itinerante, un confronto di culture necessario che trasforma in favola le storie che   non conosci. Andrea Satta fa parte della ACP (Associazione Culturale Pediatri); per il suo lavoro sulle Mamme Narranti e l’attenzione alla Comunità, la Società Italiana di Pediatria, nel 2021, che gli ha conferito la Medaglia d’oro “In Puero Homo”.

Stradarolo (dal 1997 ad oggi), Festival di Arte su Strada;

La Retromarcia su Roma 28-30 ottobre 2022;

Il Ritorno a Casa della Fisarmonica Verde – Da Lengenfel a Roma in bicicletta (2023)

Fonte: comunicato stampa

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