Si avvicina la giornata mondiale delle Api. Della loro importanza abbiamo raccontato tante volte. Oggi vogliamo condividere con voi la risposta alla domanda: Perché esistono diversi tipi di miele e da cosa dipende il gusto. Sono molteplici i fattori che determinano il gusto unico e caratteristico di ogni tipo di miele. Le api, seguendo istinto e disponibilità, raccolgono il nettare da fiori diversi producendo mieli con proprietà, consistenza e sapori differenti.
Il gusto del miele dipende da diversi fattori:
• Tipo di fiori dai quali le api ricavano il nettare. Il nettare raccolto dalle api viene trasformato in miele e mantiene il gusto e l’aroma dei fiori. Di conseguenza il miele di acacia avrà un gusto diverso rispetto a quello di tiglio o di eucalipto.
• Periodo di raccolta. Anche il periodo dell’anno in cui le api raccolgono il nettare influenza il gusto del miele, perché in fasi diverse sbocciano fiori diversi.
• Geografia. Il clima, il terreno e le condizioni ambientali di una zona influenzano le piante e i fiori presenti e di conseguenza il gusto del miele prodotto in quella regione.
• Trattamento. Anche i processi e le tecniche utilizzate nella lavorazione e conservazione del miele possono influenzare leggermente il sapore finale.
Quali api fanno il miele
Le api che producono il miele sono principalmente l’ape mellifera, Apis mellifera. In particolare sono due le sottospecie di apis mellifera più utilizzate per la produzione di miele:
• Apis mellifera ligustica: è l’ape italiana, tollerante alle basse temperature e molto produttiva.
• Apis mellifera carnica: è l’ape della Carnia, resistente e molto prolifica.
Anche altre sottospecie di apis mellifera vengono impiegate per la produzione di miele, come ad esempio l’ape caucasica diffusa in Europa orientale.
In alcuni casi si utilizzano anche altre specie di api, come ad esempio:
• Apis cerana: l’ape indocinese, diffusa in Asia e Africa.
• Apis dorsata: l’ape gigante dell’Asia, molto produttiva ma difficile da gestire.
• Meliponini: una famiglia di api tropicali nota come “ape da miele senza pungiglione”.
In generale però la principale e più diffusa produttrice di miele è l’ape mellifera e in particolare le sue sottospecie più gestibili e adattate alla vita sedentaria negli alveari. Tramite l’impollinazione di varie specie floreali esse raccolgono il nettare e la trasformano in miele, accumulandolo negli alveari per il loro sostentamento.


