Siccità, impronta idrica e cambiamento climatico: l’acqua non è infinita (ma non ce ne rendiamo davvero conto)

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L’impronta idrica misura la quantità di acqua utilizzata per produrre beni e servizi. Ogni oggetto che usiamo quotidianamente richiede acqua per essere prodotto, trasportato e smaltito. Ad esempio, per produrre cibo si consuma acqua e l’impronta idrica degli alimenti non è assolutamente tutta uguale. Anche indumenti come jeans e magliette assorbono migliaia di litri d’acqua ciascuna.

Ridurre l’impronta idrica individuale e migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua sono azioni indispensabili per garantire la disponibilità di questa preziosa risorsa alle generazioni future in uno scenario di cambiamenti climatici. Piccoli gesti da parte di ognuno possono fare la differenza nella lotta alla siccità e nella tutela di una delle risorse naturali più importanti per la nostra sopravvivenza sul pianeta.

Come ridurre i consumi di acqua

Per ridurre la propria impronta idrica, i cittadini possono adottare alcune semplici azioni in casa come limitare gli sprechi, preferire la doccia al bagno, usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, irrigare giardini e orti in modo efficiente. Ma un grande risparmio avviene dalla nostra scelta di ciò che mettiamo nel carrello della spesa. Nel fare la spesa, scegliere prodotti con minore impronta idrica, come frutta e verdura di stagione, e limitare carne e latticini.

Anche acquistare prodotti usati, rivendere quel che non mettiamo più aiuta a ridurre i nostri consumi di acqua perché serviranno meno prodotti (dai vestiti ai cellulari) in circolazione.

Perché la siccità è un’emergenza che riguarda tutti e non possiamo ignorarla

La siccità è un’emergenza che riguarda tutti. Manca acqua potabile per le persone, acqua per l’agricoltura e per le industrie. Gli effetti del cambiamento climatico stanno intensificando il problema, con ondate di calore e periodi di aridità prolungati. Ne risente la produzione agricola, con cali che possono arrivare al 30% per alcune colture (basti pensare a quanto successo in Sicilia nel 2022), costringendo gli agricoltori a lasciare i campi incolti. Molte industrie utilizzano grandi volumi d’acqua nei processi produttivi e sono messe in crisi dalla scarsità della risorsa.

Oltre ai grandi consumi d’acqua, il cambiamento climatico incide fortemente sulla siccità.

Il cambiamento climatico ha diversi effetti negativi sulla disponibilità di acqua:

• Aumento delle temperature: l’innalzamento delle temperature accelera l’evaporazione dell’acqua da fiumi, laghi e terreni, riducendone la quantità disponibile. Le ondate di calore estivo aggravano il fenomeno.

• Modifiche del regime delle precipitazioni: i cambiamenti climatici alterano la distribuzione e l’intensità delle piogge, con un aumento di eventi estremi. Ciò influisce sui deflussi dei fiumi e sui livelli delle falde acquifere. Molte aree sperimentano una diminuzione delle precipitazioni annuali.

• Scioglimento dei ghiacciai: lo scioglimento accelerato di ghiacciai e calotte polari determina un aumento del livello dei mari e oceani, causando intrusione di acqua salata nelle falde acquifere costiere e modificando la portata dei fiumi alimentati dai ghiacciai, riducendo sensibilmente le riserve.

• Desertificazione: la combinazione tra aumento delle temperature, modifica delle piogge e utilizzo non sostenibile del suolo in molte aree sta portando a un processo di desertificazione, con conseguente scarsità d’acqua per gli ecosistemi, l’agricoltura e le comunità umane.

• Aumento di eventi estremi: l’incremento di fenomeni come alluvioni, siccità prolungate e cicloni tropicali ha gravi impatti sulla disponibilità e qualità dell’acqua potabile. Le alluvioni apportano acqua in eccesso, le siccità e i cicloni la sottraggono. Qui servono territori sempre più resilienti – come le città spugna – per ridurre i danni e cercare di stoccare quanta più acqua possibile.

Il riscaldamento globale e i cambiamenti nel ciclo dell’acqua stanno riducendo la disponibilità di acqua in molte aree, mentre la crescente domanda da parte delle popolazioni la rende una risorsa sempre più scarsa. Agire ora è fondamentale perché non è oggi possibile vivere senza acqua e non è un bene acquistabile da altri Pianeti…

 

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